Ecco a voi la mia recensione di Sex Education 2 (Spoiler)

Questa recensione contiene SPOILER, quindi se non hai guardato ancora la serie NON leggerla, altrimenti potresti compromettere la godibilità della visione.

Eccoci finalmente con la mia recensione di Sex Eduxation 2. Prima di addentrarci però nelle analisi e nelle impressioni e sensazioni che la serie mi ha lasciato voglio fare una piccola introduzione. In questa recensione non seguirò dei punti prestabiliti, non vi parlerò nel dettaglio della trama ne tantomeno della regia o di altri aspetti tecnici (o almeno non troppo nel dettaglio). Il mio format vuole essere più simile ad un discorso, il classico discorso che farei ad un amico se mi chiedesse : Ehi Emi hai visto Sex Education 2 ? Che ne pensi ? Spero di rendere il tutto più leggero e fruibile.

Sex education è un teen-drama, molto molto carino a mio parere. Essendo un teen drama, si tratta di qualcosa molto leggero che tratta temi per l’appunto dedicati ai più giovani, ma non per questo vuol dire che questo genere abbia tra le sue fila contenuti non di qualità o di spessore, anzi, tutt’altro, certe volte i messaggi “banali” o “triti e ritriti” sono quelli che ci colpiscono di più, se trattati in modo particolare. Ora, non starò qui a spiegarvi la trama o ad addentrarmi troppo su cos’è e cosa tratta la serie, tuttavia se siete capitati su questo articolo dedicato a Sex Education 2 senza sapere di cosa andremo a parlare vi lascio più informazioni sulla serie e sulla sua trama qui.

Introduzione d’obbligo fatta, ora passiamo alla recensione e iniziamo a parlare di Sex Education 2

Seconda serie, ha mantenuto le aspettative ?

Ni.

Quando vidi sex education per la prima volta, la cosa che mi affascinò più di tutte era la delicatezza con cui si affrontavano determinati temi. Nella serie si trattavano argomenti come il razzismo, il bullismo, l’aborto, l’omosessualità, la bisessualità, la depressione, l’abbandono, il rango sociale e chi più ne ha più ne metta. Temi che se li tiri fuori anche solo in un uscita con gli amici riesci a tirare su dei polveroni infiniti, e invece no, la serie li trattava in modo gentile, veritiero, giusto. Io apprezzo quando in un teen drama si affrontano temi così forti senza ricadere in determinati clichè di cui tutti siamo stufi e saturi. Per farvi un esempio cardine, nella prima serie in una puntata in particolare si trattava l’aborto, Meave (Emma Mackey) scopre di essere incinta, e decide di abortire. Il regista non ci mette davanti al solito clichè: l’aborto è giusto o è sbagliato? No anzi, descrive altri aspetti, altri punti di vista, descrive la solidarietà delle donne che si ritrovano a dover affrontare quel tipo di situazione, ma non si ferma, descrive anche due azionisti anti-aborto mostrando chiaramente i loro problemi personali, descrive l’importanza di avere un amico al proprio fianco, l’importanza del ruolo di madre. In pratica non si schierava da nessuna parte, rimaneva delicato e leggero. Questa caratteristica applicata su tutti i temi sopracitati mi ha fatto innamorare della prima serie, affiancata poi da un mondo in cui le diversità non rappresentano un limite, paradossalmente diverso dal nostro ma molto simile a come dovrebbe essere.

Caratteristica questa però che ho trovato meno nella seconda serie, sia chiaro ci sono molti messaggi trattati in un modo simile, ma non al livello di alcune puntate della prima serie. Mi spiego meglio, se in sex education 1 questi temi venivano affrontati piu e piu volte e ogni volta in modo riuscito e comunicativo, al punto da fare empatizzare lo spettatore in numerosi situazioni, nel due questo non succede o meglio il regista ci prova, ma il risultato non è paragonabile. Mi viene da pensare alla storia della mamma di Meave, o alla storia del padre di Otis (Asa Butterfield), o ancora alla storia di Jackson (Kedar Williams-Stirling), nessuna di queste storie purtroppo, e mi duole dirlo, mi ha dato le stesse sensazioni di un Eric (Ncuti Gatwa) che non sa che persona essere nella prima serie, o di una Meave che ancora una volta perde suo fratello sempre nella prima serie.

Per il resto comunque tutto sommato la trama scorre bene, ti tiene sul filo del rasoio e ti fa sperare in continuazione che il protagonista prenda la scelta che tu spettatore reputi giusta. Ma se dovessi fare un appunto, ho visto tutti gli episodi spanne sotto alla prima serie per quanto riguarda il livello di profondità e di mordente delle singole sottotrame.

Tirare la corda.

Sex education come molti teen drama ha il potere di farti tifare per i protagonisti o per i tuoi personaggi preferiti, in questa seconda serie il tirare la corda sarà la cosa più importante di tutte. Bene o male la storia ricomincia poco dopo da dove l’avevamo lasciata alla fine della season 1 , quindi Meave ama Otis che però è fidanzato con Ola. Vi assicuro però che dal secondo episodio inizierete a tifare, per una sola coppia. Parliamoci chiaro Otis e Meave è la coppia che tutti noi vogliamo e ne sono consapevoli, ci girano intorno, ci vanno vicino, si odiano, ci vanno vicino di nuovo, è un circolo vizioso ma è questo che tuttavia ci piace. In questa seconda stagione però si aggiunge al circolo anche Eric, che finalmente libero di essere quello che vuole essere, si diletterà anche lui in una storia amorosa, abbastanza carina e ben costruita. Eric si innamorerà infatti di un nuovo personaggio (di cui parleremo dopo) con cui costruirà un rapporto che prontamente verrà fatto vacillare dal ritorno di Adam. E anche li vi assicuro che riuscirete ad affezionarvi ad uno dei due pretendenti e a fare il tifo. In questa seconda season più che nella prima secondo me questo fattore del tirare la corda si fa sentire poiché le situazioni si stravolgono quasi in ogni episodio e ci saranno tantissimi intrecci. Io personalmente giudico questa cosa un punto a favore di questa nuova serie, soprattutto il colpo finale che ci riserva. Io l’ho incassato talmente male, da capire che in realtà era perfetto. Quindi su questo aspetto, io dico si, io dico promosso assolutamente.

Cosa c’è di nuovo ?

Beh di nuovo non c’è molto, bene o male oltre ad un cambiamento di stile da parte di meave e a un paio di nuovi personaggi, il tutto rimane abbastanza legato agli stessi cardini e agli stessi tempi narrativi, anche la trama riprende esattamente la stessa strada che aveva interrotto con la fine della prima serie. Ho notato però che il personaggio di Jean (Gillian Anderson alias la mamma di Otis) viene più approfondito che nella season 1, scopriamo di più su di lei, sul suo rapporto con otis e sul suo conto anche a livello caratteriale e comportamentale. Lei era un personaggio che io per esempio ho amato nella prima serie, nonostante si mostrasse relativamente poco di lei. Sono contento quindi che finalmente in questo arco narrativo le abbiano dedicato un po’ di spazio in più. Inoltre è stato introdotto anche Rahim, un nuovo studente francese che non passerà inosservato, in particolare agli occhi di Eric e anche Isaac, un ragazzo costretto su una sedia a rotelle vicino di casa di Meave, sinceramente poco approfondito ma che, mammamia, quante ne combinerà. Oltre questo però per fortuna non ci sono stati troppi sconvolgimenti e questo non puo che essere un bene secondo il mio parere

Ma quindi, mi è piaciuta?

Qui la risposta è sicuramente si, mi è piaciuta, meno della season 1, ma mi è piaciuta. Volendo tirare le somme posso dire tranquillamente che la serie mi ha trascinato con se tranquillamente, ho guardato 8 episodi di fila in una notte, questo sicuramente è un buon segno. Quindi posso dire di essere soddisfatto, anche se, ho delle perplessità. La serie alla fine ti dice palesemente, ci vediamo alla stagione 3 e io di queste cose ho un po’ paura. Come sappiamo tutti non sempre una serie che fa molto successo viene conclusa. I soldi piacciono a tutti e in sex education si è fin da subito notato il potenziale per renderla una serie da millemila stagioni, con tutti i problemi che ne susseguiranno. Ho visto troppe serie come questa protrarsi talmente tanto da perdere il loro fascino. Inoltre ribadisco che in queste seconda serie io ho visto già meno profondità, quindi non so il futuro quanto potrà essere roseo sotto questo punto di vista. Non dico assolutamente che ogni episodio deve avere quel qualcosa in più ma non vorrei nemmeno andasse a finire tutto a parare solo sulle relazioni amorose dei protagonisti.

Quindi si, mi è piaciuta, la consiglierei, quello che volete, ma ho davvero timore per il futuro, e sarei felicissimo di sbagliarmi. Detto questo spero che le mie impressioni vi siano state utili e di intrattenimento e spero vi ci possiate rispecchiare.

E voi cosa ne pensate di Sex Education 2 ? Fatecelo sapere