Il coronavirus rinvia l’uscita di The Outer Worlds

La versione per Nintendo Switch di The Outer Worlds è stata rinviata a causa dell’epidemia del coronavirus in Cina.

La Private Division ha annunciato in un suo tweet che la decisione di spostare il gioco, dalla sua data originale del 6 marzo, è stata presa “a causa del coronavirus che ha avuto un impatto sul team Virtuos che stava lavorando sul porting per la Switch”. È stato anche rivelato che il rilascio del gioco sarà su cartuccia, e non più attraverso un codice fornito nella scatola.

Infine la Private Division ha annunciato che tutto il team Virtuos sta bene, ma attualmente il loro ufficio è chiuso.

Vi lasciamo una breve introduzione al gioco:

Il gioco è ambientato in un futuro alternativo, divergente nel 1901, in cui il presidente statunitense William McKinley è sopravvissuto al suo assassinio (che fu ordito da Leon Czolgosz e avvenne al Pan-American Exposition). Come risultato, Theodore Roosevelt non gli fu mai succeduto, permettendo ai grandi affaristi di dominare la società nel futuro, dove le megacorporazioni hanno iniziato a colonizzare e terraformare pianeti alieni, con risultati variabili. Si è persino arrivati a viaggi che superano la velocità della luce, permettendo quindi di raggiungere punti opposti negli estremi della galassia. Una delle navi coloniali, però, si arena nello spazio, e si schianta in un pianeta colonizzato dagli umani, e più precisamente nei pressi della colonia di Emerald Vale. Il personaggio interpretato da un giocatore viene svegliato dal suo stato d’ibernazione per mano di uno scienziato impazzito di nome Phineas Welles, e, dopo aver scoperto che buona parte dei passeggeri è ancora in ibernazione, inizia un viaggio nella colonia. Il gioco include varie fazioni e una storia diramata che cambia a seconda delle scelte del giocatore.

 
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