Abbiamo intervistato Luciano Damiano, mangaka italiano ed autore del fantastico So Far So West

Abbiamo fatto qualche domanda interessante a Luciano Damiano, uno dei mangaka italiani che più ci ha colpito e convinto in questo periodo con il suo “So Far So West” edito da Shockdom. Troverete l’intervista più avanti nell’articolo.

So Far So West ci ha veramente stupito, un po’ per le sue particolarità uniche e un po’ per i suoi disegni stupendi. Parliamone quindi ed andiamo ad analizzarlo approfonditamente. Si tratta di un manga shonen, con ambientazione western, elementi fantasy, ritmo di narrazione incalzante e tavole dettagliate e particolari. Luciano ci ha convinti innanzitutto con il suo stile di disegno ben delineato, unico e personale. Ci soffermiamo molto su questo aspetto perchè è, di fatto, la prima cosa che ti fa sorridere aprendo il volumetto (vi lasciamo qualche tavola qui sotto)

Sulla trama del primo volume non possiamo soffermarci molto, per non farvi spoiler e farvelo gustare al massimo, vi lasciamo comunque le poche righe che Shockdom fornisce sul propio sito web riguardo l’opera :

Nello spietato e selvaggio West, cowboy dai poteri sovrannaturali sono alla disperata ricerca di un antico artefatto chiamato la Mano Destra del Diavolo: perché sono tutti ossessionati da questo oggetto? Qual è l’obiettivo della banda di Ghost e chi sono i Danzatori?
(Trama tratta dal sito dell’editore, Shockdom)

Vi basti sapere che ci ha coinvolto molto, i ritmi di narrazione sono impeccabili, davvero non ci siamo annoiati un solo minuto durante la lettura, si è rivelata molto criptica ed interessante. Il manga è adornato poi dalle atmosfere che solo uno scenario western può regalare, riprodotto come in una delle migliori pellicole degli anni 70, accattivante e crudo. Inoltre il mondo in cui So Far So West vede la luce è disseminato anche da riferimenti fantasy, cowboy con poteri straordinari e forze sovrannaturali misteriose.

Da tempo un prodotto JapStyle Italiano non ci ispirava così tanta fiducia e non possiamo fare altro che consigliarvelo, non ve ne pentirete.
Il volume è disponibile all’acquisto su Amazon, lo trovate qui.

intervista a luciano damiano so far so west

L’Intervista a Luciano Damiano

intervista a luciano damiano

Ma noi Luciano lo abbiamo contattato, e gli abbiamo fatto qualche domanda:

1) Di recente hai pubblicato un manga (che noi abbiamo apprezzato molto), vedendo le tue storie, feedback dei tuoi followers e le recensioni nei vari gruppi a tema possiamo dedurre che sta andando bene, te l’aspettavi? Come stai vivendo questa situazione? Ti aspettavi tutto questo calore da parte delle persone?

Ciao ragazzi, innanzitutto grazie mille per aver supportato SO FAR❌SO WEST.

Quando ho iniziato a realizzare questa storia non avevo assolutamente idea che una volta pubblicata i personaggi che stavo creando, i loro poteri, le loro storie, avrebbero incuriosito a tal punto i lettori da inviarmi messaggi con ipotesi e probabili sviluppi di trama, questo mi ha sorpreso tantissimo e mi ha riempito di orgoglio: in quel momento ho realizzato che non stavo più creando qualcosa per me stesso ma per tutti coloro che stavano leggendo ed apprezzando il mio lavoro. Quindi per rispondere alla domanda: assolutamente no, non mi aspettavo tutto questo calore e ne sono felicissimo.

2) Come è nata la tua passione per il disegno? Hai avuto maestri o punti di riferimento importanti per te? È stato difficile farti notare?

La passione per il disegno è nata da piccolo, mi raccontavano che amavo disegnare già in tenera età ed ero sempre attratto da qualsiasi tipo di fumetto.

Vi racconto un aneddoto: avevo circa dodici anni, ricordo che ero in edicola con mia madre e le chiesi di comprarmi un fumetto, mi disse che avrei potuto sceglierne uno qualsiasi.
Lo scelsi. Lei si avvicinò e mi chiese – sei sicuro? Non sarebbe meglio questo? – indicando un numero di Topolino.
Io risposi – No, voglio questo! – Era il primo numero di HOKUTO NO KEN allora edito in Italia da Granata Press di Andrea Baricordi, con il quale poi ho avuto modo di lavorare e conoscere bene.
Nel tempo ho letto tantissimo e maturato la mia stima e rispetto verso tantissimi mangaka. Tra tutti però, posso affermare con certezza che il mio mentore è Hirohiko Araki sensei:
a mio parere un genio della narrazione.

Sull’ultima domanda di questo punto ci sarebbe tanto da dire. Considera che ho iniziato a disegnare storie in stile “manga” già da ragazzino e le delusioni sono arrivate come se piovesse: a quel tempo il nostro paese non era pronto per queste cose e forse nemmeno io ma ci credevo tanto ed ho continuato fino a quando, poco tempo fa, sono entrato negli Editor Awards del Silent Manga Auditions giapponese con WILL (vi lascio il link alla fine di questa domanda se non lo avete ancora letto) da lì ho ricevuto tanti contatti ed offerte, avendo così la possibilità di pubblicare SO FAR❌SO WEST (ma di idee ne ho ancora tantissime.)

Cliccami per visualizzare Will 

3) L’idea di So Far So West ci è sembrata da subito innovativa e particolare, avevi già tutto in mente? Sapresti dirci qualcosa in più sull’origine di questa opera e di come hai creato il suo mondo, i personaggi e la storia che ci gira attorno? E l’ambientazione western, da dove arriva?

Sì, quando si crea una storia bisogna aver ben fissati i punti importanti della stessa e, ovviamente, uno di questi è la conclusione. L’ambientazione è venuta dopo, guardando uno dei tanti  vecchi film western che amo tanto e da lì tutto è andato in discesa. La parte più bella è stata trovare il modo di far interagire i vari personaggi cercando di dare ad ognuno di essi una personalità unica e distinta. Spero di riuscire sempre ad essere coerente da questo punto di vista.

4) Ti seguiamo su Instagram con i nostri profili personali dagli albori e abbiamo notato una grande crescita, da imputare sopratutto alla tua grande bravura nel disegno. Come noi, tanti altri ti hanno iniziato a seguire sopratutto affascinati dai tuoi lavori. Che consigli daresti a chi vuole imparare a disegnare per arrivare ad un buon livello? Basta davvero soltanto la costanza?

Grazie ancora per il supporto, lo apprezzo tantissimo 🙏🏻💖

Sicuramente per chi vuole imparare a disegnare deve ASSOLUTAMENTE studiare le basi: anatomia, prospettiva, etc.. leggere tantissimo e studiare quel che si legge; questo significa analizzare vignetta per vignetta le intenzioni, le trovate estetiche e quello che vogliono trasmettere, cercando di assimilarle senza però mai ritrovarsi a copiare.

La costanza è la base fondamentale; senza di essa non si migliora e di migliorare ed imparare cose nuove, si sa, non si smette mai.

5) Ti ringraziamo per questa breve intervista, ma vogliamo chiederti un’ultima cosa, una domanda più personale:

Quali sono i tuoi sogni, obiettivi per il futuro, e dove ti vedi tra 10 anni?

Probabilmente con qualche ruga, sempre ricurvo sul tavolo da disegno a liberare la mia fantasia e spero, a far sognare ed emozionare qualche lettore.

Per Concludere puoi lasciarci un messaggio o una dichiarazione, quello che vuoi.

Pronti a conoscere il protagonista?

Ci sarà da divertirsi! 

Ringraziamo ancora Luciano per la sua disponibilità e professionalità. Ci ha fatto davvero piacere poter collaborare con lui, inoltre vi ricodiamo di dare anche un occhiata al suo profilo instagram  o al suo canale Youtube per rimanere affascinati dai suoi disegni!

Disegno by Ir0kami, visita il suo profilo instagram
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