Andiamo ad analizzare in modo più approfondito il nuovo titolo free-to-play di Scanvengers Studio.

Caratterizzato da una grafica cartoonesca questo Battle Royale è stato da subito paragonato a Fortnite, gioco al quale, a detta di molti, sarebbe parecchio simile proprio per via di essa. Ne abbiamo già parlato qui.

Negli ultimi mesi si sente sempre più spesso gente che si lamenta dei Battle Royale, considerandolo ormai un genere di gioco parecchio sfruttato e inflazionato. Ciò non è da escludere dato che, da quando questo tipo di esperienza videoludica ha preso piede, numerose software house si sono lanciate a capofitto, sfruttando la moda e la tendenza del momento per cercare di accaparrarsi la propria fetta di mercato. Ne abbiamo infatti viste di tutti i colori: Squadre da 4, da 2 o da 3, personaggi con abilità speciali, armi del presente, del passato e del futuro. Ma è proprio nelle armi che Darwin Project inizia a distinguersi dalla massa, mettendo a disposizione del giocatore solo ascia e arco.

Gameplay

Il gameplay in un gioco viene sempre considerato il fulcro centrale di esso, ciò che lo caratterizza più di ogni altra cosa. In Darwin Project è molto frenetico, reso tale anche da un sistema di movimento che andrà a diversificarsi in base all’equipaggiamento che sceglieremo nella lobby prepartita. Nel gioco infatti sono attualmente presenti 3 classi che andranno a modificare il tipo di approccio che utilizzeremo per muoverci all’interno dell’arena e il modo in cui affronteremo gli avversari.

La prima classe ci metterà a disposizione un paio di ali robotiche che ci permetteranno di spostarci in volo per la mappa, dandoci la possibilità di sfruttare i punti alti nelle fasi di ingaggio dei nostri avversari. Le ali ci permetteranno inoltre di scappare all’occorrenza tramite l’uso di un potente propulsore che ci lancerà velocemente verso l’alto, e di lanciarci ad contro gli avversari come un missile sbalzandoli. Ci sarà anche possibile effettuare dei rapidi spostamenti laterali, sempre utili nelle fasi più concitate.

La seconda ci mette a disposizione un guanto robotico la cui mano potrà essere sparata e utilizzata come un rampino, permettendoci  di raggiungere in un balzo la nostra meta, e ricordando un po’ l’abilità del robot chiamato Pathfinder di APEX Legends. Ci sarà anche possibile afferrare gli avversari che cercheranno di scappare. Potremo inoltre creare una sfera che, circondando il giocatore, lo proteggerà per breve tempo dai danni degli avversari, e una cupola protettiva che non è possibile oltrepassare.

E mentre nei primi due casi ci troviamo di fronte a classi mirate per lo più ad una maggiore libertà di movimento, nel terzo caso i vantaggi saranno altri. La terza ed ultima dotazione ci permetterà infatti di avere un drone a nostra disposizione. Questo ci darà la possibilità di adottare uno stile di gioco più stealth, dandoci modo di conoscere la posizione dei nostri avversari nell’arena e consentendoci di diventare invisibili all’occorrenza. Inoltre potremo inviare il nostro amico volante a raccogliere per noi le risorse più distanti, evitando così di esporci ad inutili rischi e aumentando la velocità di raccolta di quest’ultime.

E parlando di risorse, all’interno del gioco ne sono presenti 2: Legna e Darwinium. E’ inoltre presente una fase di crafting all’interno della quale dovremo utilizzarle.

La legna ci sarà utile per creare frecce da scoccare contro i nostri avversari, fabbricare uno scudo che ci proteggerà dal primo colpo avversario ricevuto, dopo il quale si romperà, e per craftarci vari tipi di trappole per dare fastidio ai nostri nemici. Inoltre ci sarà indispensabile per sopravvivere, perché la legna ci consentirà anche di crearci dei falò per scaldarci, ma di questo parleremo più avanti.

Il Darwinium invece ci servirà per sbloccare e potenziare le abilità offerteci dal nostro equipaggiamento, le quali verranno resettate alla fine di ogni partita come ogni Battle Royale che si rispetti. Inoltre, man mano che saliremo di livello su una singola classe, sbloccheremo due abilità che potremo equipaggiare nella lobby pre-partita al posto di quelle che troviamo di default.

Parlando adesso delle fasi di combattimento vero e proprio si nota subito come esso sia crudo, diretto e molto skill-based. Vagando per la mappa, infatti, non appena ci troveremo nei pressi di un nemico incomincerà un frenetico scontro fatto di schivate, balzi e rotolamenti, che si finirà a favore di chi saprà sfruttare meglio le abilità e le armi a propria disposizione.

E’ anche presente un’altra caratteristica che differenzia questo titolo dagli altri: La Modalità Regista, con la quale un giocatore, invece che prendere parte alla competizione, controllerà un drone che gli permetterà di vagare indisturbato per la mappa, dandogli il potere di influenzare le sorti della partita, avvantaggiando un concorrente ed esponendone un’altro attraverso vari strumenti messi a sua disposizione.

Ambientazione

All’inizio della partita il giocatore verrà fatto spawnare randomicamente in una delle 7 aree esagonali presenti nella mappa. Quest’ultima è totalmente ricoperta dalla neve e nel corso della partita potreste anche imbattervi in una tempesta di neve, tutto ciò farà abbassare il valore della barra blu posizionata alla destra della minimappa. È proprio qui che entrano in gioco i falò di cui parlavamo prima, che potremo fabbricare per scaldarci e proteggerci dal freddo. Se la barra dovesse raggiungere lo zero, infatti, incominceremmo a perdere salute (la barra posizionata a sinistra) fino a morire. C’è anche una zona con un impianto industriale alimentato con quella che sembrerebbe lava che non ci farà prendere freddo. Il paesaggio è principalmente caratterizzato da boschi innevati in cui vi sono disseminati rifugi in legno, ma è anche possibile trovare l’impianto industriale precedentemente detto, laghi ghiacciati, villaggi ed accampamenti nei quali potrete trovare utile loot .
E’ apprezzabile il fatto che non vi sia giorno eterno o notte eterna, troveremo infatti un ciclo giorno/notte che permetterà l’alternarsi dei due restituendo una maggiore armonia d’insieme.

Negozio

Siamo ormai abituati a vedere shop in game che ci permettono di acquistare armi, skin e molto altro, e spesso questi acquisti creano un divario di forza tra i giocatori. In questo Darwin Project, fortunatamente, lo shop è munito soltanto di elementi estetici, parliamo quindi di skin per l’ascia, l’arco e tutti gli elementi di vestiario. La loro classificazione va da Comune a Leggendaria in base al livello di rarità. La valuta del gioco è il Ramen: potrete acquistarlo con microtransazioni o guadagnarvelo continuando a giocare e svolgendo le missioni messe a disposizione dal gioco. In game potrete inoltre ricevere i Fan Gifts, packs in cui troveremo elementi estetici ed altro in maniera casuale.

Con la collab. di Giorgio Petriglieri