Abbiamo testato per voi Bleeding Edge il nuovo titolo di Ninja Theory, parliamone insieme in questa mini-recensione.

Abbiamo provato la beta di Bleeding Edge il nuovo gioco di Ninja Theory. In questa breve recensione vi raccontiamo un po’ di più sul titolo e sulle impressioni che ci siamo fatti.

Di che si tratta ?

Bleeding Edge è un titolo molto particolare, a metà tra un moba ed un titolo di combattimento, che abbiamo seguito sul nostro sito fin dagli albori. Si tratta infatti di un esperimento azzardato da parte di Ninja Theory, una fusione tra vari generi che punta a ricevere la sua forza proprio sfruttando questa peculiarità.

bleeding edge recensione

Dove lo trovo e come lo gioco

Bleeding Edge è un gioco esclusiva Microsoft che potrete trovare, attualmente in versione Beta, soltanto su Xbox Game Pass. Non è ancora chiaro se sarà un titolo free-to-play o se, una volta in versione definitiva, il gioco dovrà essere acquistato con moneta sonante. L’Xbox Game Pass è attualmente acquistabile alla cifra di € 1,00 per una durata di 3 mesi, dopodiché l’abbonamento costerà € 3,99/mese, una particolare offerta da parte di Microsoft che ha avvicinato molta utenza alla piattaforma. Potete acquistare i vostri primi 3 mesi di abbonamento ad 1 euro cliccando qui!

Come si presenta

I personaggi di questo gioco, lasciatemelo dire, sono stupendi e caratterizzati perfettamente, in generale tutta la veste grafica del gioco, dai menu alle ambientazioni è molto carina ma i personaggi sono una spanna sopra a tutto. Da questo notiamo il lavoro di Ninja Theory nel voler dare un impronta steam-punk ed una personalità tutta sua al titolo, mixando elementi di ogni tipo per creare uno stile grafico unico. Ogni personaggio giocabile poi ha una propria storia visualizzabile nel dojo, sezione in cui possiamo personalizzare i loro hoverboard o mezzi di trasporto (utilizzabili per spostarsi più velocemente nella mappa di gioco), le emote e nel futuro anche le skin (non disponibili per il momento). Le mappe sono nella maggior parte dei casi molto grandi, anche troppo per un 4vs4 e nonostante siano ben realizzate risultano un pochino dispersive e vuote benchè disseminate di piattaforme per il salto ed elementi droppabili (possiamo raccogliere da per terra capsule di vario tipo che andranno a ricaricarci la vita, la mossa suprema ecc..). I personaggi sono realizzati con una tecnica molto simile al cel-shading, che abbiamo già visto anche in Borderlands, non siamo sicuri che la tecnica di realizzazione sia la stessa ma ci si avvicina parecchio.

Come si gioca?

Su Bleeding Edge vediamo due squadre, formate da quattro giocatori, sfidarsi in delle arene.
Le modalità di gioco che siamo riusciti a provare sono due:

  • Cattura l’obiettivo, in cui le squadre si contendono gli obiettivi A, B e C e bisognerà raggiungere un punteggio di 400 punti per ottenere vittoria
  • Raccolta Powercell, in cui le due squadre devono eliminarsi a vicenda per raccogliere le powercell e portarle in un punto di consegna per arrivare a 50 punti.

Ci sono varie tipologie di personaggi giocabili (combattenti, tank, support ecc), il gioco di squadra è quindi essenziale per la vittoria.
Ogni personaggio possiede le sue 3 abilità uniche che potranno essere usate in combo con quelle di altri giocatori, dovremo attendere un cooldown tra un utilizzo e l’altro, è dunque importante riuscire a coordinare le varie mosse tra di loro per creare delle vere e proprie combo. Abbiamo i colpi normali, diversi per ogni personaggio, questi non hanno bisogno di ricarica o di cooldown da attendere per essere usati. Infine troviamo anche la mossa finale, spesso chiamata Ultimate, più forte delle abilità a nostra disposizione che ha bisogno di essere carica al 100% per essere utilizzata (si ricarica nel tempo e possiamo controllare la percentuale in un riquadro sempre sullo schermo, molto simile a Paladins), anche in questo caso vediamo mosse uniche e particolari.

Come abbiamo già visto la coordinazione e la comunicazione tra i quattro giocatori è fondamentale, non siamo infatti in uno di quei giochi in cui il singolo può guadagnarsi la gloria in veste di man of the match, qui c’è bisogno di collaborare. Support, tank e combattenti dovranno avanzare insieme verso la meta, cosa che purtroppo spesso non accade se non si è in premade o con un team collegato su Discord, ripercuotendosi negativamente sulle sorti della partita.

In generale parliamo di un’esperienza di gioco fluida e ben realizzata, il sistema di movimento è intuitivo e godibile mentre, gli unici “problemi” arrivano nel combattimento. I tasti assegnati ai vari comandi di combattimento sono molto diversi da quelli che siamo soliti utilizzare, ma ci si abitua quasi subito.

Conclusioni

Ci duole ammettere che il titolo alla fine dei conti non ci ha colpiti più di tanto, ci aspettavamo molto di più nonostante fattori come la realizzazione dei personaggi ci abbiano convinti da subito. C’è da dire che il gioco è comunque una versione Beta e quindi potremmo riconoscere che è ancora un po’ acerbo, ciò non toglie che abbiamo molti dubbi sull’originalità ed innovazione che questo titolo  avrebbe dovuto portare. Tutti gli elementi all’interno di Bleeding Edge sono un’unione di tante features già viste in altri giochi simili che aldilà delle premesse di Ninja Theory non ci sentiamo di dire possano creare un nuovo stile di gameplay indipendente. Il gioco ci ha dato l’impressione di essere un pochino monotono e questa cosa viene amplificata da altri fattori come la durata delle partite (un po’ eccessiva secondo noi).

In conclusione ci ha convinto tutto il comparto personaggi e grafica, ma abbiamo riscontrato alcune criticità a livello di gameplay che speriamo vengano risolte con la versione finale del gioco, poiché le basi ci sono ma vanno rifinite.

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